Tante sono le testimonianze degli antichi insediamenti rinvenuti nel territorio nisseno, dei veri e propri musei all’aria aperta. Come a Gela dove si ammirano le vestigia dell’antica città grazie all’opera di cumuli di sabbia che hanno custodito l’Acropoli e le abitazioni. A Capo Soprano si possono osservare le mura di fortificazione, uno dei migliori esempi di arte militare difensiva greca. A nord, figura Sabucina, dove sono state ritrovate tombe dell’Età del Bronzo. A sud si trova il sito di Gibil-Gabel, con le rovine di un’antica città sicana. Vicino Marianopoli si possono visitare siti archeologici di origine neolitica. Numerosi i reperti conservati nel Museo Archeologico di Caltanissetta. Da scoprire anche i castelli della provincia, come quello di Manfredonico, che conserva l’affascinante Sala delle tre donne. Procedendo verso sud, nei pressi di Mazzarino, a catturare il visitatore è la fortezza di Grassuliato e il castello “U cannoni”. Nella parte più meridionale si incontra il castello di Gela, di grande valenza storica perché insieme alla cinta muraria della città costituiva l’unico presidio militare della costa per difendersi delle incursioni dei pirati saraceni. Ai piedi del monte Pertichino è adagiato uno dei laghi carsici più singolari della Sicilia, Lago Sfondato, caratterizzato da numerose specie di orchidee selvatiche. L’area protetta più estesa della provincia è quella di Monte Capodarso, di notevole interesse geologico-naturalistico.
Caltanissetta

