La maggiore delle isole siciliane (83 Kmq) di origine vulcanica, tuttora in attività. L’ultima eruzione risale al 1891 ma numerose sono le fumarole, e tratti di correnti e sorgenti anche sottomarine nei quali ci si imbatte facendo il bagno. Le manifestazioni termali vanno dai 35 ai 98 gradi. Secondo i geologi la parte emersa non ha più di un milione di anni, è pertanto molto giovane. Fu abitata dai Sesioti che 5000 anni fa lasciarono tipiche costruzioni dette i Sesi, dei quali il più noto è il Sese del Re che ospita 12 celle mortuarie. Interessante è in località Mursia, ai margini di una cava il cosidetto Muro Grande, un ciclopico muro lungo 210 metri con una larghezza di 10 risalente allo steso periodo. Forte e caratteristica l’influenza araba, dai toponimi alla impostazione dell’agricoltura, le piante sopratutto di vite e di capperi sono al fondo di apposite conche, ben protette da recinti di muretti a secco con materiale già disponibile sul posto, ottenuto dallo spietramento del terreno, la vegetazione resta ovunque molto bassa, il paesaggio di un verde intenso contrasta con le tipiche costruzioni dell’isola, i Dammus, costruzioni rurali di forma cubica sovrastata dal caratteristico tetto bianco a gobba che consente la raccolta dell’acqua piovana. Vi è qui una vera e propria cultura del bere e del mangiare Tipiche le “chiappe” deliziosi pomodorini che si lasciano anche essiccare al sole, rinomato il buon vino Passito, stupende le ricette a base di pesce, origano, capperi e semi di finocchio.


