Aree Archeologiche Siciliane

Selinunte

Il nome Selinunte ha origine dal fiume Selenios, che scorreva nelle vicinanze, e dal prezzemolo (selenion) selvatico, abbondante in queste zone. La citta' fu fondata da Megara Hyblaea. I monumenti imponenti dimostrano l'intenso sviluppo che la colonia raggiunse intorno al Vsec. a.c. la citta' fu infatti un potentissimo centro di commercio con la Grecia Mantenne buoni rapporti con la vicina Cartagine fino alla battaglia di Himera, dopo la quale strinse alleanza con Siracusa a cui rimase fedele. Eterna nemica di Segesta, in una delle frequenti contese la rivale invoco' l'aiuto di Cartagine, la quale invio' un esercito di centomila uomini; Selinunte fu distrutta (409 a.c.) poiche' non giunsero in tempo i rinforzi da Siracusa . Dopo due anni il siracusano Ermocrate, bandito dalla sua citta', volle far risorgere Selinunte, ma la città non tornó piú al suo antico splendore, fu completamente distrutta durante la prima guerra punica da Cartagine. Durante il medioevo fu sede di eremiti e comunitá religiose. Un violento terremoto (probabilmente in epoca bizantina) finì per ridurre in un cumulo di rovne i monumenti della città. Solo intorno al 1700 si diede giusto valore all'acropoli, iniziarono i primi scavi e i lavori di restauro. 

L'acropoli, situata a pochi metri dal mare, è ricca di rovine. Vi si arriava in un quarto d'ora circa, passando per la fattoria Florio, un grande Antiquarium che non fu mai inagurato. I templi sono oggi indicati dalle lettere dell'alfabeto, non più con il nome delle divinità a cui furono dedicate. Le imponenti rovine testimoniano ancora la vita che ivi si svolgeva: le case, le strade, le cisterne dell'acqua, le macine della spremitura dell'olio, tracce riconoscibili della grande civiltà del passato. 

Le visite vanno fatte alle prime ore del mattino, si rischia altrimenti d'imbattersi in orde di turisti. Si consiglia una visita nella spiaggia di Marinella, sottostante l'acropoli, alle prime ore del giorno, lontano dalla folla conserva intatto il suo fascino. 

Il tempio F

Forse il più danneggiato, perchè ha subito più degli altri durante i secoli privazioni di alcune sue parti. E' di stile arcaico, sorto tra il 560 e il 540 a.C. 

Periptero esastilo, con 36 colonne alte 9,11 m con un diametro che si ritiene inferiore a 1,82 ma superiore a 1,24 m, con 20 scanalature a colonna. Il tempio è lungo 61,83 e largo 24,43. Il vestibolo aveva un secondo ordine di colonne: Le porte si trovavano ad E, il peristilio infatti aveva un muro su cui vi erano dipinte delle porte finte. 

Le metope erano costituite di due pezzi sovrapposti. Due di esse rappresentano Athena e Dionisio che lottano con i giganti.

Il tempio G

Forse consacrato ad Apollo, il tempio è il più grande di Selinunte ed uno dei pi imponenti di tutta l'architettura greca. La costruzione risale intorno al 550 a.C. protraendosi fino al 480 a.C restando incompleta. Il lungo periodo della sua edificazione mostra differenti stili che si sono susseguiti: dall'arcaico nella fronte E al classico nella fronte O. L'abbandono della costruzione, come mostrano alcune colonne non scanalate, fu causato dalla distruzione della città. 

Alto 50,10 metri e largo 110,36 m, è periptero ottastilo, con 46 colonne alte 16, 27 m con un diametro di 3,41m alla base. La cella, a tre navate di cui quella centrale a cielo aperto, divise fra loro da due file di colonne di dieci colonne l'una. Dalle rovine emerge una colonna imponente detta in gergo lu fusu di la vecchia che somiglia ad una torre, il che mostra le immense dimensioni del tempio. Anche i capitelli hanno misure straordinarie, i blocchi delle trabeazioni presentano scanalature a ferro di cavallo utilizzate per far passare le funi per innalzarle. Alcuni sostengono che sopra le colonne della cella vi fosse una galleria. 


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